Analisi di una situazione grottesca.

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Analisi di una situazione grottesca.

Messaggio  Corrispondenti il 08.06.16 21:14

Dall'Amico R. riceviamo questo scritto molto istruttivo!

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Cari Amici del Carlino,
permettetemi di raccontarvi una favola…
I signori pluri-laureati in economia che fanno tanti bei discorsi sull’andamento economico della nostra Italia dimenticano che quando ci fu il passaggio dalla lira, Prodi (allora presidente Europeo) rivolse un monito ai politici italiani: vigilate affinché il cambio avvenga in maniera reale, con la calcolatrice. L’allora capo del governo, Berlusconi, mandò a tutte le famiglie italiane una calcolatrice tascabile appositamente regolata sul valore euro/lira. Ma non vigilò a sufficienza. Infatti, di lì ad un anno i produttori e i grossi commercianti avevano calcolato un cambio tutto loro: 1 euro = 1.000 lire, il che voleva dire che ciò che costava mille lire, da quel momento sarebbe costato un euro, mentre in realtà il vero cambio sarebbe stato 0,50 euro. In pratica, i prezzi cominciarono a raddoppiare. Uno stipendio non bastava più a mantenere una famiglia, dovevano lavorare entrambi i genitori. Poi con la crisi del 2009 ed i conseguenti licenziamenti entrarono in gioco i famosi nonni, con i loro sudati risparmi e le loro benedette pensioni. E da allora abbiamo tirato avanti così .

Ora la situazione è migliorata e l’attuale governo ha vantato la propria bravura a rimediare i conti. Non nego i risultati ottenuti da Renzi, ma se non ci fossero stati i nonni, anche lui sarebbe affondato come la Bismark.

Ora si comincia a ventilare una situazione di economia al rallentatore: per forza, anche i soldi dei nonni stanno finendo. E il costo della vita salito alle stelle: questa mattina sono andato a comprare quattro mele e cinque banane, ho speso quasi 10 euro, che al cambio con la vecchia e vituperata lira, sarebbero 19.000 lire!!! Ma quando mai avremmo speso tale cifra per un po’ di frutta?

Un caffè costa 2.200 lire, il biglietto dell’autobus fatto sul mezzo, 3.000 lire: cose da pazzi.

Però gli stipendi nostri le pensioni sono state calcolati col bilancino e la calcolatrice, non è forse vero? Non così quelli dei parlamentari (compresi quelli europei), dei consiglieri comunali, regionali e dei commessi addetti alle camere deputati e senatori.

La legge è uguale per tutti, ma per qualcuno è più uguale che per altri, dicevano in un certo film e per gli stipendi vale la stessa regola.
Allora non è più una favola, è la triste e dura realtà.
R.

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