Ne ho per tutti!

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Ne ho per tutti!

Messaggio  Corrispondenti il 23.03.17 21:32

L'Amico R. invia una sua appassionata invettiva per mobilitare gli italiani affinchè esigano dai politici maggior impegno in favore del paese.

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Oggi ho proprio le palle girate: ne ho per tutti!

Come siamo ridotti male! E per fortuna che l’INPS ci ha adeguato la pensione di ben 4 (quattro) euro al mese ( che è una bella presa per il culo, vapurlà).

Quasi tutti i partiti fanno strani commenti sull’euro, specialmente quelli dell’area cosiddetta “centro”, che c’erano loro negli anni del passaggio dalla lira: mi ricordo che il professor Prodi fece una speciale raccomandazione al Governo che “sorvegliasse” il passaggio e che qualche commerciante disonesto non ne approfittasse gonfiando i prezzi. Al Governo c’era Berlusconi con la sua “Forza Italia” e il caffè costava 900 lire. Un barista romano fece pagare un caffè 65 centesimi (mi pare) invece di 45/50 e gli fecero una multa da 300 euro: una cosa inaudita, che ci fece accapponare la pelle.

Gli stipendi e le pensioni furono calcolati con il bilancino, mentre i prezzi del quotidiano raddoppiarono nel giro di un anno, circa: 1.000 lire x 1 euro (per chi non lo sa 1 euro era calcolato lire 1.936,27).

La conseguenza l’abbiamo tutti sotto gli occhi: un solo stipendio non basta più per mandare avanti una famiglia: ora se marito e moglie non lavorano entrambi si tira la cinghia, con il beneplacito dei sindacati.

Sì, anche di loro, perché quando la sinistra riuscì ad andare al Governo con Prodi, i sindacati si batterono amichevolmente le mani sulla spalla e, praticamente, sparirono dalla faccia della terra, tanto che la sinistra (quella al Governo) pensò bene di imitare i sindacati e non fece niente neppure lei, ma se ne resero conto anche quelli del polino, che gli fece perdere le elezioni.

Intanto i prezzi erano aumentati, non c’era un piano di edilizia popolare, il prezzo delle case sono andati alle stelle ed un operaio non riesce più a comprarsi la casa. Ma è meglio per lui, perché nel frattempo anche le tasse sul possesso sono aumentate a dismisura; e non venitemi a parlare che ora l’IMU non la pagano i proprietari, perché non hanno decretato così per alleggerire i prelievi fiscali degli operai, ma per favorire quegli Enti che lucrano costruendo case per darle in affitto, enti che possono essere sia privati che cooperative o sotto l’egida del Comune.

Al termine di questa chiacchierata, però, il risultato è che gli stipendi rendono al ribasso, il costo della vita al rialzo. Dicono gli economisti che se non si guadagna di più dell’anno precedente, si è perso: ma questo discorso non è legato agli stipendi. Cosa dovrebbero dire quei 20.000.000 di impiegati, operai, manovali che NON riescono ad arrivare a fine mese? Non sarebbe meglio fare una politica per sviluppare lavoro anziché assistenzialismi? Quanti prendono 800 euro al mese, oggi? Dopo, per 800 euro di assistenza statale chi vorrebbe andare a lavorare, magari nelle fonderie, nei lavori stradali, in mezzo al pericolo continuo di lasciarci la pelle se per lo stesso soldo il Governo ti mantiene a casa?

Mi accorgo che scrivendo mi sto arrabbiando ancora di più, che i nostri amministratori sono ciechi e orbi, nonché sordi per non rendersi conto che sì ci vuole l’assistenza dello Stato, ma molta gente si sentirebbe umiliata se si arrivasse a questo punto.

Con questo non voglio insegnare a nessuno, a ognuno il suo mestiere, ma allora che lo facciano, che senatori e deputati prendano un gettone di presenza, non che gli riempiano le tasche di soldi anche quando non vanno a fare il loro dovere, quello di sedere al loro posto in una delle Camere…

Basta. Sono troppo arrabbiato.
R.
Un Italiano - Bologna

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